Salviamo Ganghereto:
il progetto diventa internazionale

Proseguono i lavori all’interno del cantiere per il restauro del complesso di terracotta presso la Chiesa di San Niccolò a Ganghereto. L’opera, curata dal comitato “Salviamo Ganghereto” e sostenuta dall’ amministrazione comunale, dalla parrocchia di Santa Maria, e da privati cittadini è giunta alla fase di recupero della nicchia che ospita il gruppo scultoreo di Agnolo di Polo. A dirigere e coordinare i lavori è la Scuola Edile di Arezzo che, visto l’interesse artistico dell’intervento ha coinvolto alcuni apprendisti provenienti dal centro di formazione francese di Poix-Terron (Ardenne).

I dieci giovani restauratori, aderenti al progetto di studio Erasmus, guidati da due dei loro insegnanti e coordinati dall’architetto Andrea Bigazzi e dal capo cantiere Fabio Brogi, effettueranno i lavori necessari per il risanamento della nicchia, intervento che consentirà il ricollocamento delle terrecotte nella loro sede originaria.

“Grazie a questa preziosa collaborazione, il nostro progetto sta assumendo anche un carattere internazionale – spiega Paola Francioni del comitato “Salviamo Ganghereto” – Si tratta di un vero e proprio scambio, perché se da un lato questi giovani specializzandi in direzione dei cantieri edili di imprese transalpine, faranno un’esperienza di lavoro molto esclusiva, dall’altro potranno promuovere, grazie appunto a questa esperienza, la bellezza e l’arte che è insita nel nostro territorio”.