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Terranuova, ritrovate zanne e cranio di un mammut

Rinvenuto nelle campagne di Terranuova il fossile di Mammuthus meridionalis muove ora i suoi primi passi dopo oltre un milione di anni.
Si sono infatti concluse le operazioni di scavo che hanno portato alla luce le due zanne (difese), il cranio e l’ulna del mammut, l’elefante che popolava questo territorio 1 milione e mezzo di anni fa, quando era una savana. Il reperto, scoperto da alcuni cacciatori è stato analizzato e ha dato inizio allo scavo paleontologico. Ora parte il lungo lavoro di restauro, che sarà eseguito in un ambiente adeguato e protetto.
“Ci tengo a ringraziare – ha detto il Sindaco Sergio Chienni – le persone che hanno segnalato tempestivamente la presenza dei reperti appena sono affiorati e coloro che abitano nelle immediate vicinanze degli stessi per il senso civico e la discrezione. Il riserbo sulla notizia ha permesso di svolgere i lavori di recupero in serenità e di evitare che malintenzionati danneggiassero i reperti. Un sentito ringraziamento – ha aggiunto – va poi alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio, al Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università di Firenze e l’Accademia Valdarnese del Poggio che si sono prodigati e si stanno prodigando per restituire alla collettività un’importante scoperta”.
Intanto è stata lanciata la campagna di raccolta fondi “Sos Mammuthus – aspetta il tuo aiuto da oltre un milione di anni”, promossa dall’Accademia del Poggio e dagli altri enti coinvolti nello scavo. I contributi partono da 5 euro, si possono effettuare nei banchi che il Museo Paleontologico allestirà nelle feste del Perdono di Montevarchi, San Giovanni, Loro e Terranuova, ma anche in altri eventi pubblici in piazza.