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Torrente Ciuffenna, concluso il primo lotto di lavori per la riduzione del rischio idraulico nell’abitato di Terranuova

Si sono da poco conclusi i lavori del primo lotto per la riduzione di rischio idraulico del torrente Ciuffena che scorre nell’abitato di Terranuova. Con una spesa complessiva di oltre un milione e seicento mila euro, stanziato dalla Regione Toscana, è stata infatti finanziata la prima fase di interventi strutturali nel tratto compreso tra ponte alle Monache e ponte Fespi.

Ed è appena arrivato anche il via libera al finanziamento regionale per la progettazione esecutiva del secondo lotto che riguarderà, tra le altre cose, la realizzazione di due piccole casse a esondazione controllata e il rifacimento della passerella di Paperina che sarà pedonale.

“Questo tipo di opere sono quelle che definisco ‘silenziose’ – ha detto il Sindaco, Sergio Chienni – perché i loro effetti non vengono percepiti come importanti nel momento in cui si realizzano, ma diventano fondamentali per mettere in sicurezza il territorio. Interventi necessari soprattutto a fronte dei numerosi eventi alluvionali che sempre più spesso colpiscono la regione, mostrando la fragilità di molte zone toscane. I lavori di difesa del suolo per la mitigazione del rischio idrogeologico e degli effetti prodotti dalle frane rappresentano un punto centrale per la sicurezza umana e ambientale del territorio. Per questo ringrazio la Regione Toscana per aver accolto il nostro progetto, concedendo integralmente il finanziamento”.

Il progetto è rientrato nel Documento Difesa del Suolo 2016 con cui la Regione ha sostenuto le opere volte a mettere in sicurezza i centri abitati.

“Le opere appena compiute – ha detto il Vicesindaco Mauro Di Ponte – si vanno ad aggiungere a quelle già realizzate a monte nel 2011 con la costruzione della cassa di esondazione e della bocca tarata in frazione Penna. Si tratta di un intervento di importanza strutturale per mettere in sicurezza anche l’area produttivo-commerciale adiacente il torrente, oltre che al centro abitato”.

I lavori sono stati selezionati seguendo le indicazioni espresse da Genio Civile, ovvero realizzando prima gli interventi complementari da valle verso monte proprio per non aggravare il livello di rischio idraulico nell’abitato terranuovese.