La figura dell’estetista professionista a servizio della comunità

Lunedì 24 febbraio alle ore 10.00 presso la Sala del Consiglio si terrà il convegno dal titolo “La figura dell’estetista professionista al servizio della comunità”.

Si tratta di un’iniziativa promossa e organizzata dalla Conferenza Zonale dei Sindaci del Valdarno Aretino in collaborazione con Confartigianato di Arezzo.

All’evento prenderanno parte i rappresentanti delle istituzioni valdarnesi, delle associazioni dei consumatori, gli operatori e le operatrici del settore dell’estetica e gli studenti dell’Isis Valdarno.

“L’iniziativa vuole sensibilizzare su un tema delicato e attuale come quello dell’abusivismo nel campo dell’estetica e del benessere” queste le parole di Pierluigi Marzocchi, presidente dell’associazione Estetica e della Federazione Benessere di Confartigianato Arezzo “I nostri centri  oltre ad essere in regola e costantemente monitorati si affidano a protocolli dettagliati che garantiscono la qualità e l’igiene. Inoltre, un’estetista qualificata è anche una sentinella della salute, perché ha le competenze per consigliare al cliente un eventuale approfondimento medico se necessario”.

Durante il convegno sarà affrontato il tema dei rischi per la salute che si possono correre quando ci si affida a soggetti che non sono in regola poiché ad esempio utilizzano strumenti non sterilizzati o prodotti non adeguati a differenza dei centri in possesso di tutte le autorizzazioni e che dispongono di personale qualificato e prodotti certificati.

“Il fenomeno è molto presente purtroppo e spesso dietro a un apparente risparmio economico si nascondo dei rischi, talvolta anche irreversibile, per la salute – spiega Giacomo Magi responsabile area Valdarno di Confartigianato Arezzo – Quindi è giusto fare informazione per tutelare gli utenti”.

“La scuola oggi ha un ruolo fondamentale non soltanto per le competenze disciplinari ma soprattutto per quanto riguarda l’educazione alla legalità, ed è giusto che i nostri ragazzi abbiano una formazione adeguata per svolgere la loro futura professione in modo anche etico” conclude Silvia Chialli Frangipani docente Isis Valdarno.