Nuove norme per l’installazione di impianti solari e fotovoltaici per gli immobili ricadenti nel centro storico

A fronte della crescente richiesta di posa in opera dei pannelli solari negli edifici anche del centro storico, il Comune di Terranuova ha deliberato in Consiglio comunale la modifica e l’integrazione al Regolamento edilizio, fornendo una interpretazione univoca delle norme per l’installazione di impianti fotovoltaici.

“Tenendo conto delle varie agevolazioni fiscali consentite a livello nazionale per gli interventi di efficientamento energetico – ha detto l’assessore all’ambiente, Luca Trabucco – è emersa la necessità di fornire interpretazioni chiare ai diversi operatori interessati. Si è dunque convenuto che gli impianti che producono energia da fonti rinnovabili all’interno del centro storico siano ammissibili ma debbano essere previste specifiche condizioni”.

In particolare, ogni intervento dovrà essere preceduto da un’adeguata analisi progettuale che tenga conto delle caratteristiche tipologiche e costruttive dell’edificio, degli impianti presenti, delle prescrizioni della disciplina urbanistico-edilizia da applicare all’immobile per quanto riguarda le modifiche del loro aspetto esteriore, oltre che dell’eventuale presenza di vincoli che interessino l’edificio e che richiedono il preventivo ottenimento di autorizzazioni (fermo restando le semplificazioni introdotte dal cosiddetto decreto energia, D.L. 17/2022).

Da un punto di vista progettuale, gli interventi di miglioramento energetico incidono sull’aspetto esteriore degli edifici e sono tenuti a garantire il rispetto dei vincoli di tutela culturale e paesaggistica, oltreché della disciplina urbanistico-edilizia del Comune. L’installazione di pannelli fotovoltaici dovrà infatti rispettare specifici criteri progettuali (i pannelli da installarsi sulle coperture inclinate dovranno essere complanari con la falda di copertura e preferibilmente essere integrati nella stessa; i pannelli, se integrati nella copertura, potranno essere installati a filo gronda, se complanari, dovranno essere arretrati di almeno 50 cm su tutti i lati; non è consentita l’installazione di serbatoi di accumulo a vista sulle coperture; infine, i pannelli dovranno essere non riflettenti, avere conformazione regolare quadrata o rettangolare o comunque congruente con la conformazione della falda).

“Si tratta di un’azione dovuta – ha aggiunto l’assessore Trabucco – per sostenere il risparmio energetico che, insieme alla produzione di energia da fonti rinnovabili, costituisce uno degli obiettivi fondamentali per il perseguimento dello sviluppo sostenibile delle città. Un intervento in linea con le indicazioni fornite dalle normative sia a livello nazionale che europeo, con l’obiettivo di arrivare alla realizzazione di edifici pubblici e privati a consumo di energia vicino allo zero”.